Una lunga scia gialla di speranza ha illuminato la notte, dal santuario del Boden al santuario di Re. Si può descrivere così quanto accaduto tra venerdì 20 e sabato 21 giugno. Una trentina di amici e amiche Runner ha percorso i circa sessanta chilometri che separano il santuario della Madonna dei Miracoli del Boden a Ornavasso dal santuario della Madonna del Sangue a Re, in Valle Vigezzo.
Un pellegrinaggio speciale, che ha dato “sapore” a questo anno giubilare della speranza, di cui sia il Boden sia il santuario di re sono chiese scelte in Diocesi appositamente per vivere gli appuntamenti dell’anno santo. La camminata è così entrata a far parte degli eventi del Boden, un vero e proprio “Giubileo dei Runer”.
«Questa è una tra le tappe di questo anno– ha detto don Roberto Sogni, rettore del santuario del Boden alla partenza del pellegrinaggio – che più di ogni altra esprime bene che cosa vogliamo fare e che cosa è davvero il Giubileo. Voi in questa notte sarete “pellegrini di speranza”».
L’accensione del cero davanti alla Madonna del Boden e la consegna delle credenziali per il pellegrinaggio sono stati i gesti simbolici che hanno contraddistinto la partenza. Lungo la notte, dopo aver raggiunto la periferia di Domodossola – sempre su strade sterrate – il gruppo ha iniziato l’ascesa in Valle Vigezzo, da Trontano a Cà Turbin, da Coimo a Zornasco, da Villette per giungere, infine, a Re.
Accolti in santuario, i pellegrini – stanchi e felici per il cammino condiviso – hanno rivolto un grande grazie alla Madonna di Re, accendendo il cero portato dal Boden e rivolgendo una preghiera alla Mamma del Cielo. Il cammino da santuario a santuario entra così di diritto nella storia del Giubileo della Speranza, ma anche nella storia del santuario della Madonna del Boden.

























