Yulia, Olesya, Alla, Violetta, Tetiana e altre cinque compagne, presidenti o collaboratrici di Ong in Ucraina, hanno partecipato all’udienza generale e salutato Leone XIV. Al Papa hanno consegnato un biglietto e un quadro da parte di un soldato in trincea a Kharkiv. Ai media vaticani raccontano la sofferenza per mariti, fidanzati, fratelli, imprigionati in Russia: “Ci sentiamo sostenute dal Papa. Non ci fermeremo e combattiamo perché tutti i dispersi tornino a casa”
