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Semplicemente Madre: le feste del Boden 2025

30 08 2025 | 0:00 - 14 09 2025 | 23:59

Dal 30 agosto al 14 settembre 2025 il santuario della Madonna del Boden si veste a festa. Come da tradizione, il cuore sarà l’8 settembre, giorno solenne della Natività di Maria, ricorrenza del miracolo avvenuto nel 1528. I diversi appuntamenti impreziosiscono il già intenso calendario di eventi che quest’anno animano il santuario, individuato nella Diocesi di Novara tra le chiese del Giubileo della Speranza.

Nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì, alle 16.30 è prevista la recita del Rosario, seguita dalla celebrazione della messa.

Nei giorni festivi di domenica 31 agosto, domenica 7 settembre, lunedì 8 settembre, venerdì 12 settembre e domenica 14 settembre in santuario saranno celebrate le messe alle ore 9.15, 11 e 17. Negli stessi giorni festivi, alle 15, è previsto un momento di preghiera mariana.

Il programma delle feste

Il programma dei festeggiamenti è ricco e articolato. Filo rosso che accompagnerà, giorno dopo giorno, gli appuntamenti in santuario sarà la figura stessa di Maria, con un titolo che racchiude in sè tutto quanto: “Semplicemente Madre”. Si inizia sabato 30 agosto, alle 17, con lo spettacolo teatrale “Processo a Gesù” di Diego Fabbri, messo in scena dalla “Compagnia Teatro 4”.

Domenica 31 agosto, alle 11, durante la celebrazione eucaristica saranno ricordati gli anniversari di matrimonio. Nel pomeriggio, alle 18, primo appuntamento con la rassegna concertistica “Armonie al Boden”. A esibirsi sarà il Duo Folies in “Note come stelle: tra Barocco e Novecento”. La giornata si chiuderà, alle 20.30, con il momento di preghiera “Buona notte con Maria”.

Martedì 2 settembre, alle 20.30, in santuario è in programma il secondo appuntamento con la rassegna concertistica “Armonie al Boden”. A esibirsi sarà il Quartetto Matiegka in “Paesaggi sonori”.

Venerdì 5 settembre, alle 20.30, il momento di preghiera “Buona notte con Maria”. Un pensiero, un suono, una preghiera, una intercessione, una musica per finire la giornata, spegnere le luci con il cuore rivolto a Maria.

Domenica 7 settembre è la giornata dedicata alla Comunità. Alla messa delle 11 sono invitate a partecipare tutte le associazioni, gli enti e i gruppi che operano in paese per vivere insieme un momento di condivisione e di ringraziamento davanti alla Madonna del Boden. In serata, alle 20, partenza dalla chiesa parrocchiale di San Nicola a Ornavasso per vivere insieme la “Camminar pregando”, raggiungendo a piedi il Boden. L’evento coinvolge in modo particolare le comunità che compongono l’Unità pastorale missionaria “Madonna del Boden” (Ornavasso, Mergozzo, Gravellona Toce, Casale Corte Cerro, Baveno, Stresa e Gignese). Contemporaneamente in santuario è previsto un preghiera che culminerà, alle 21.15, con l’arrivo dei pellegrini a piedi e la solenne benedizione eucaristica.

Lunedì 8 settembre, solennità della Natività di Maria, al Boden si ricorda il giorno del Miracolo. In particolare, alle 11, durante la celebrazione eucaristica saranno benedetti gli alunni e studenti con i rispettivi zainetti, in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico.

Giovedì 11 settembre, alle 17.45, in santuario, in ricordo di Maria Teresa Saglio, don Dante Carraro (direttore del Cuamm) e il giornalista Giuseppe Ragogna presentano al pubblico il libro “Con l’Africa”, un reportage dalla fine del mondo. È il racconto del lavoro coraggioso e ostinato di tanti medici e volontari del Cuamm in psedali senza risorse. Nell’occasione porteranno la loro testimonianza anche alcuni operatori e alcune operatrici del Cuamm di ritorno da Tosamaganga (Tanzania), dove il reparto pediatrico dell’ospedale è intitolato all’ornavassese Maria Teresa Saglio, che proprio in Africa ha svolto per 50 anni la sua attività accanto ai più poveri e bisognosi.

Venerdì 12 settembre, si celebra la Giornata giubilare del Malato, con la partecipazione dei gruppi Oftal. Alle 15 il momento di preghiera in santuario, alle 16 un momento conviviale davanti all’Oasi di pace e, alle 17, la celebrazione eucaristica. La giornata si chiuderà, alle 20.30, con il momento di preghiera “Buona notte con Maria”.

Sabato 13 settembre, terzo e ultimo appuntamento con la rassegna concertistica “Armonie al Boden”. A esibirsi sarà Sasa Dejanovic insieme al Quartetto Gli Archimisti in “Arie e danze del cuore europeo”.

Domenica 14 settembre, i festeggiamenti culminano con la Giornata di preghiera per le vocazioni. L’appuntamento è, alle 11, con la solenne celebrazione eucaristica in santuario. La giornata si chiuderà, alle 20.30, con il momento di preghiera “Buona notte con Maria”.

Mostre, ex voto e presepi

Durante le feste della Madonna del Boden i pellegrini potranno visitare le esposizioni permanenti degli ex voto e dei presepi, nelle sale superiori del santuario. Inoltre, da domenica 31 agosto a domenica 14 settembre sarà esposta la mostra “Giubilei – Il perdono che ridona la vita”. La mostra, realizzata per il Meeting di Rimini del 2024 da Danilo Zardin in collaborazione con Cecilia De Carli e Michela Valotti, guida i visitatori come pellegrini attraverso un percorso che racconta la storia e il valore dei Giubilei dal 1300 a oggi, con un linguaggio semplice, che permette a tutti di comprendere l’importanza storica e attuale dell’evento. La narrazione è arricchita da opere d’arte antica e soprattutto contemporanea, creando un dialogo evocativo tra passato e presente. In questo contesto, il Giubileo si presenta non solo come un evento religioso, ma come un’opportunità per tutti di riscoprire e vivere una promessa di bene e speranza.

La mostra sarà inaugurata domenica 31 agosto, alle 11, e sarà aperta al pubblico nei giorni feriali, dalle 15 alle 18; nei giorni festivi, dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18.

Il messaggio del rettore del santuario

Don Roberto Sogni, rettore del santuario, rivolgendosi ai tanti pellegrini che saliranno in preghiera al Boden, rivolge le seguenti parole di saluto e di accoglienza nell’anno del Giubileo.

Fin dalla sua preparazione il Giubileo è nato sotto lo sguardo di Maria. Papa Francesco lo ha scritto nel suo documento di proclamazione, quella che viene chiamata “la Bolla”. Non è solo un “libretto delle istruzioni” per come vivere, come ricevere, come capire il giubileo, è anche una mappa, indicazione per un cammino, per dei percorsi, per le strade da percorrere, da soli, insieme, come “carismi” all’interno della Chiesa, come comunità. Il tutto protetto, benedetto, guidato da Maria.

Avete presente quando si doveva partire per un viaggio un po’ impegnativo, per una esperienza particolare e tua mamma ti ricorda se hai preso tutto, facendo l’elenco delle cose più importanti (pigiama, medicine, pettine, dentifricio, ciabatte…) prima le cose che servono e poi le altre, non sempre così fondamentali. E tu un po’ ti arrabbiavi perché ti trattava come se fossi ancora bambino, dall’altra ne eri fiero, perché era il suo modo per dirti che lei c’era.

Semplicemente mamma…

Lo è per una Chiesa alla ricerca di come annunciare in un oggi con un linguaggio chiaro e comprensibile, adattato al contesto culturale e sociale in cui viviamo. sempre più lontano da Dio. Lo è per chi si è riscoperto pellegrino dentro ad un Giubileo percepito come un’opportunità per rinnovare la fede e condividere la speranza in un mondo bisognoso. Lo è per una Chiesa diocesana che ha forse smarrito la forza del sentirsi “chiesa locale”, che si ritrova unita intorno a cammini comuni, a momenti comuni, a territori comuni. Abbiamo smarrito quel sogno di unità che Gesù ha chiesto al Padre nel suo “testamento”.

Lo è per le nostre Parrocchie che cercano, con fatica, di fare passi insieme, di capire quali strade percorrere, quali scelte fare, perché, lo sappiamo, è questo che siamo chiamati a fare. Lo è per tutti coloro che salgono al Boden per raccontare a Maria pezzi importanti della propria vita, pezzi di cuore strappati, feriti, piangenti, bisognosi di quell’ab- braccio di mamma, di quelle parole di mamma, di quella vicinanza di mamma.

Nei secoli ci siamo rivolti a Maria per chiedere aiuto, per impetrare delle grazie, per affidarci ad una madre. Teologi e poeti ne hanno cantato le virtù, la devozione popolare l’ha voluta regina, protettrice, ne ha rimarcato il percorso di vita, la sofferenza di una madre che perde un figlio.

È bello pensare che Maria sia la fessura attraverso cui lo Spirito Santo irrompe. Torniamo a pregare! A mettere al centro della nostra vita un dialogo costante con Dio, attraverso Maria. Pregare non è dire preghiere. Pregare significa far maturare lo Spirito che è già nel nostro intimo e che reclama solo di potersi manifestare. Pregare però non solo con assiduità, ma “concordi”, cioè “con un cuore solo”. Dobbiamo tornare ad ascoltarci. Maria sa bene che ogni chiamata è vera solo quando diventa utile agli altri. Le cose autentiche ci spingono a uscire da noi stessi, a metterci in gioco. Il cammino è la vera dimensione della nostra vita. La bella notizia che Maria vuole condividere con noi, è che Dio è accessibile, diverso da come l’avevamo immaginato.

Un Dio misericordioso, un Dio che ti ama, un Dio che conosce il tuo nome. L’unica “debolezza” di Dio, è sperare sempre nell’uomo.

Parola di Mamma.

Organizzatore

  • Santuario del Boden
  • Numero di telefono + 39 0323 83 72 04
  • Email robysogni@gmail.com

Luogo

  • Santuario della Madonna del Boden
  • via Al Boden 1
    Ornavasso, VCO 28877 Italia
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