Nuovo appello del francescano, direttore delle scuole della Custodia di Terra Santa: “Continuiamo a parlare, scrivere, chiedere e fare la pace perché la pace è urgente, necessaria, indispensabile alla vita; non fermiamoci perché il silenzio uccide”. All’indomani del crollo di un palazzo pericolante a causa dei raid israeliani, il religioso insiste: difficile sperare che siano le ultime macerie perché da quasi un anno una tregua falsa e ipocrita continua a produrre morte, sofferenza, distruzione
