Il Giubileo delle due ruote

Una giornata all’insegna del ciclismo. È quella svoltasi sabato 14 giugno al santuario della Madonna del Boden a Ornavasso, in occasione del Giubileo dello sport, vissuto in tutto il mondo.

Sport al Boden si declina con una sola parola: bicicletta. La Madonna del Boden, infatti, da ormai diversi anni è la patrona di chi ama pedalare e vi è un vero e proprio gemellaggio con il santuario della Madonna del Ghisallo, patrona di tutti i ciclisti del mondo. Non poteva, quindi mancare, nell’anno giubilare della Speranza una giornata dedicata allo sport e alla bicicletta. È nato così l’evento “Giubileo delle due ruote”, che ha visto giungere al Boden diversi appassionati di ciclismo, chi in sella alla propria bici, chi direttamente sul sagrato del santuario; tutti quanti per vivere insieme un momento di preghiera e di convivialità.

«Il simbolo della giornata di oggi – ha detto don Roberto Sogni, rettore del santuario – è la borraccia che nel ciclismo ha un ruolo quasi di comparsa: non ha il valore di un telaio con quel materiale super leggero, non ha la forza di quelle ruote capaci di mangiare ogni tipo di strada, non ha la potenza di quelle corone capaci di macinare km su ogni tipo di percorso, capaci di affrontare con i denti ogni tipo di percorso, non ha la bellezza di quel manubrio capace di integrarsi e supportare il tuo fisico, non ha la comodità di quel sellino, capace di sorreggerti per chilometri nella tua fatica, ma quella comparsa è indispensabile, spesso e volentieri qualcuno te la deve portare, ti aspetta sul percorso per offrirtela».

Tra i presenti al Boden, il presidente della FCI Piemonte Comitato di Novara, Giacomo Bogogna; l’ex corridore professionista e ornavassese doc, Paolo Longo Borghini; una rappresentanza del santuario della Madonna del Ghisallo; alcuni rappresentanti di società di ciclismo locale , tra cui Pedale Ossolano e Ciclo Amatori Borgomanero. Elisa Longo Borghini, invece, impegnata nella preparazione in altura, ha inviato un messaggio di saluto condiviso con i presenti.

Nell’occasione, il dottor Sergio Viganò e la moglie Laura, in collaborazione con il cantante della solidarietà, Salvatore Ranieri, hanno donato al santuario un defibrillatore di ultimissima generazione, già installato sul piazzale e funzionante.