A più di una settimana dal crollo del ghiacciaio ai piedi dell’Himalaya, il numero delle vittime accertate è salito a circa 1.300, più di 5.600 sono i dispersi. Restano ancora bloccati nei tunnel idroelettrici, 900 operai. Nel frattempo, si aggravano le condizioni igienico-sanitarie nei centri d’accoglienza, l’Unicef lancia l’allarme: decine di migliaia i minori che non hanno accesso alle risorse idriche
